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Capitolo 3: Sciare Tra le Nuvole

  • Writer: Savannah Zamagni
    Savannah Zamagni
  • Apr 17, 2018
  • 2 min read


Il tempo incomincia a dilatarsi, gli spazi a rimpicciolirsi, i ricordi si sovrappongono in una moltitudine scomposta e colorata di eventi che non riesco più a catalogare. Non assegno più un nome ai giorni, e scopro essere sabato solamente contando i pacchetti di sigarette rimanenti dalle due stecche comprate al duty free.

Oggi mi sveglio e sono in viaggio. Ho sempre bisogno di un po’ di tempo per entrare a far parte di una nuova realtà e abbandonare i panni dello spettatore passivo per indossare quelli del protagonista.

Diciamo che se fino a ieri il mio sguardo era quello della mucca che pascola e alza la testa indifferente al passaggio del treno, oggi la mucca la mangio goloso stesa su una bella griglia di una succulenta “parrillada”.

Oggi, ho finalmente incominciato a vivere oggi.

Fuori fa freddo, quello vero. Patrizia, la simpatica proprietaria della cabana nella quale abbiamo soggiornato, ha fatto alcune telefonate per noi ed ha scoperto che più a sud, più o meno sulla nostra rotta a Malalcahuello, gli impianti sciistici resteranno aperti fino a domenica.

“Sono gli ultimi impianti a chiudere in tutto il Cile”, dice piena di entusiasmo e aspettative.

Per me e Savannah onestamente sciare è più una meta simbolica che un “must” al quale dobbiamo attenerci; è più un guardare la cartina e dire: ”Oh guarda, domani passeremo vicino a quel vulcano dove si scia, che dici ci fermiamo?” Ma l’entusiasmo di Patrizia è davvero travolgente, e noi dal canto nostro non abbiamo apparenti motivi per non farci trasportare seguendo la corrente. Non è questo in fondo il vero significato del viaggio?

Usciamo a fatica da sotto il piumone e cominciamo la solita danza mattutina che prevede l’impacchettamento d’indumenti e viveri, il vestirsi, e la sistemazione di tutti i nostri averi sulla moto.

Ho scoperto in questi giorni e soprattutto con questo freddo l’importanza dei piccoli particolari nel vestirsi. L’abbigliamento tecnico di cui siamo provvisti nasconde mille accorgimenti ai quali prima non avrei dato nessuna importanza ma che ora, viaggiando a una temperatura troppo spesso con il meno a precedere il numero, si rendono pressoché indispensabili.



 
 
 

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